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La Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia è lieta di annunciare l’implementazione di una serie di progetti che saranno realizzati grazie al contributo del Progetto TOCC – Transizione Ecologica Organismi Culturali e Creativi, sostenuto dal Ministero della Cultura e finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, attraverso i fondi destinati al PNRR, e dalla Fondazione Guglielmo De Levy.

Il lavoro svolto dalla Fondazione porterà alla realizzazione del nuovo sito web della Biblioteca Nazionale dell’Ebraismo Italiano “Tullia Zevi” e alla creazione di una teca digitale dedicata.

La Biblioteca Nazionale “Tullia Zevi” è gestita dalla Fondazione dal 2021, su incarico diretto dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, formalizzato tramite convenzione.
Attraverso il nuovo sito web sarà sviluppata una presentazione più articolata della Biblioteca e delle sue principali collezioni, archivistiche e librarie, rendendo al contempo più chiara la struttura organizzativa, i servizi offerti e la missione dell’istituto.

La Teca Digitale “Tullia Zevi” avvierà un processo di digitalizzazione del patrimonio documentario conservato presso la Biblioteca Nazionale, con l’obiettivo di conservare, valorizzare e tutelare libri, manoscritti e archivi legati alla cultura ebraica, prevenendone il deterioramento e la dispersione.

Il progetto prevede anche la realizzazione di una Digital Library, grazie alla quale una parte significativa delle risorse è ora consultabile anche da remoto da parte dei ricercatori.

Nella Digital Library saranno disponibili le digitalizzazioni di:

  • due incunaboli: l’Arba Turim, edito a Piove di Sacco nel 1475, e il Sefer Ha-Mahbarot, stampato da Gershom ben Soncino nel 1491;
  • una collezione di 65 ketubboth, datate tra il 1604 e il 1911, provenienti da diverse città del centro-nord Italia;
  • l’Archivio Storico dell’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane (1934–1948), che conserva un nucleo documentario fondamentale per la comprensione delle vicende storiche degli ebrei in Italia.

Sarà disponibile online anche la Rivista Israelitica. Periodico bimestrale per la scienza e la vita del Giudaismo, fondata a Firenze nel 1904 dal rabbino Samuel Zvi Margulies. La rivista si proponeva di diventare il “rappresentante della scienza del Giudaismo in Italia”, analogamente a quanto avveniva già in altri Paesi europei.

Margulies si avvalse della collaborazione di importanti studiosi italiani e stranieri, tra cui Hirsch P. Chajes, Samuele Colombo, Raffaele Ottolenghi e A. Berliner. La rivista ospitava articoli dedicati alla letteratura biblica, alla storia degli ebrei e alla produzione scientifica dell’epoca. Le pubblicazioni cessarono nel 1915; i numeri oggi messi a disposizione dei ricercatori sono 46, pubblicati tra il 1904 e il 1913.

Saranno inseriti anche una selezione del fondo FAL, una collezione di opuscoli comprendente statuti e regolamenti di comunità ed enti ebraici, sermoni e discorsi celebrativi pubblicati fino al 1945.

 

 

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