ARTICOLO 1

È costituita una Fondazione denominata “FONDAZIONE PER I BENI CULTURALI EBRAICI IN ITALIA – ONLUS”.
La Fondazione è una ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA’ SOCIALE ai sensi dell’art. 10, comma 1, lettera i) del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

ARTICOLO 2

La Fondazione ha sede in Roma.

ARTICOLO 3

La Fondazione, senza scopo di lucro, ha per fini esclusivi:
a) Promuovere la conservazione, il restauro, la valorizzazione del patrimonio storico-artistico ebraico in Italia, ivi compreso indicativamente ogni bene di interesse culturale, religioso, archeologico, bibliografico ebraico, gli studi e le ricerche in merito, diffonderne la conoscenza (anche a mezzo di pubblicazioni, convegni, seminari, ecc.) in Italia e all’Estero;
b) Concedere sovvenzioni, borse di studio e ricevere contributi per i fini anzidetti;
c) Mantenere rapporti di collaborazione e prendere iniziative con Enti ed Istituti sia pubblici che privati, nazionali ed internazionali, interessati ai propri fini in ogni paese. Potrà pure svolgere, oltre alle attività istituzionali, ogni altra attività ad esse accessorie o con esse direttamente connesse.
La Fondazione non potrà comunque svolgere altre attività diverse da quelle istituzionali o ad esse accessorie o direttamente connesse.

ARTICOLO 4

Il patrimonio della Fondazione è costituito:
a) Dai beni indicati nell’atto costitutivo della Fondazione apportati a tale scopo dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (in appresso chiamata anche U.C.E.I.);
b) Dagli altri beni mobili ed immobili che perverranno ulteriormente alla Fondazione per effetto di eredità, legati, donazioni, elargizioni, contributi di privati e di enti, destinati ad incremento del patrimonio e da quelli che verranno acquisiti per conversione del patrimonio o per effetto della destinazione di rendita a patrimonio, ovvero con altre fonti.

ARTICOLO 5

Per l’esplicazione delle sue attività istituzionali e di quelle accessorie o direttamente connesse la Fondazione dispone:
a) Dei redditi del patrimonio;
b) Delle somme, che pervengano da enti e da privati le quali non siano destinate ad incremento del patrimonio;
c) Di altri proventi eventualmente conseguenti dall’attività istituzionale.

Tutti i proventi della Fondazione debbono essere destinati esclusivamente all’esplicazione delle attività istituzionali o ad esse accessorie o strettamente connesse con espresso divieto, salvo diversa disposizione di legge di distribuire, durante la sua vita, in nessuna forma diretta o indiretta, utili o avanzi di gestione, fondi, riserve o capitali.

ARTICOLO 6

La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da sette a undici membri, secondo quanto delibererà di volta in volta il Consiglio dell’U.C.E.I.
Il Consiglio di Amministrazione è nominato per la prima volta nell’atto costitutivo e successivamente come segue:
– Il Presidente in carica pro-tempore dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, quale membro di diritto;
– Gli altri membri designati dal Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche senza vincoli di nazionalità e residenza.

Il Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane dura in carica finché ricopre tale veste ed è sostituito dal successore.
Gli altri membri durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.

In caso di cessazione di uno o più membri prima della scadenza del mandato, la sostituzione avverrà con il rispetto delle modalità di designazione di cui sopra. Verificandosi tale ipotesi, il Presidente, o chi ne fa le veci, invierà all’U.C.E.I. la richiesta di designazione; qualora l’U.C.E.I. non provvedesse entro trenta giorni dalla richiesta, la sostituzione verrà effettuata dal Consiglio della Fondazione mediante cooptazione. I Consiglieri così nominati rimarranno in carica sino alla scadenza del mandato del Consigliere che sono stati chiamati a sostituire.

I Consiglieri restano in ogni caso in carica fino alla loro effettiva sostituzione.

L’Ufficio è gratuito.

ARTICOLO 7

Il Consiglio nomina tra i suoi membri, a maggioranza dei propri componenti, un Presidente, uno o più Vice-Presidenti e, ove lo ritenga opportuno, un tesoriere, determinandone le funzioni.

Può nominare, con la medesima maggioranza, un Segretario, anche esterno al Consiglio. Può anche deliberare, con la stessa maggioranza, di costituire al proprio interno una Giunta esecutiva, determinandone la composizione e le funzioni e può delegare a uno o più dei suoi membri parte dei proprio poteri o, su proposta del Presidente, parte dei poteri del medesimo; di costituire altri organi consultivi, promuovere la costituzione di comitati di sostegno.

ARTICOLO 8

Spetta al Consiglio, nel perseguimento degli scopi della Fondazione e nell’esplicazione delle sue attività istituzionali, accessorie e connesse, l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione e del suo patrimonio con i più ampi poteri; la promozione e l’organizzazione della sua attività; il reperimento dei fondi a tale scopo necessari; l’erogazione dei mezzi raccolti; il conferimento di borse di studio; l’istituzione di premi e contributi a favore di iniziative scientifiche ed editoriali.
Il Consiglio può, a maggioranza assoluta dei propri membri in carica, disciplinare con apposito regolamento tutte le questioni attinenti al funzionamento della Fondazione, non regolate dal presente Statuto.

L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio approva il bilancio preventivo entro il 30 novembre dell’anno precedente all’esercizio cui si riferisce ed approva il bilancio consuntivo entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferisce.

Esso cura annualmente a corredo del bilancio preventivo la redazione di un programma di attività e, a corredo del bilancio consuntivo, la relazione sull’attività svolta.

Il Consiglio, salvo quanto stabilito all’art. 7 ed al II comma del presente articolo, delibera validamente con la presenza di almeno cinque membri e con l’approvazione della maggioranza degli interventi. In caso di parità di voto, prevale il voto del Presidente o di chi ne fa le veci.

ARTICOLO 9

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione. Compete tra l’altro al Presidente, oltre che al o ai Consiglieri a ciò eventualmente delegati dal Consiglio a norma dell’art. 7 del presente Statuto, aprire conti correnti bancari o postali; prelevare su di essi; estinguerli; fare qualsiasi operazione bancaria; riscuotere somme a qualsiasi titolo dovute, tanto da privati quanto da Società, enti morali, istituti, enti locali, regionali, statali, rilasciando valide e liberatorie quietanze.

Il Presidente convoca e presiede il Consiglio a norma del presente Statuto, nonché, se nominata, la Giunta.

In caso di sua assenza o impedimento esso è sostituito a tutti gli effetti dal Vice-Presidente o da quello tra i Vice-Presidenti a ciò designato dal Consiglio o dalla Giunta.

ARTICOLO 10

Il Consiglio può nominare un Comitato Scientifico, composto di esperti di chiara fama, con funzioni consultive per assisterlo nelle decisioni relative alle attività di carattere storico, pubblicistico e di ricerca della Fondazione determinandone la composizione e le modalità di funzionamento.

ARTICOLO 11

Le funzioni di controllo contabile della Fondazione sono esercitate da un Collegio di tre revisori, due dei quali nominati dall’U.C.E.I. e uno dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

In occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo il Collegio dei Revisori dà conto della propria attività con relazione annuale al Consiglio della Fondazione, all’Unione e al Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Il Collegio dei Revisori è nominato per la prima volta immediatamente dopo il riconoscimento giuridico della Fondazione e successivamente dal Consiglio dell’U.C.E.I. contestualmente alla nomina dei Consiglieri della Fondazione.

Il mandato dei Revisori è triennale, scade unitamente a quello dei Consiglieri ed è rinnovabile. In caso di cessazione dalla carica di uno o più Revisori nel corso del triennio il Consiglio dell’U.C.E.I. provvede alla sostituzione del o dei membri da essi nominati. Per il Revisore nominato dal Ministero provvede il Ministero stesso. Il Revisore o i Revisori così nominati cessano alla scadenza del triennio di carica del Consiglio.

ARTICOLO 12

Il Consiglio della Fondazione e per esso il Presidente terrà informata l’ U.C.E.I. della composizione del Consiglio e delle relative variazioni, trasmetterà all’ U.C.E.I. i bilanci preventivo e consuntivo, la relazione del Revisore dei Conti, il programma di attività e la relazione annuale nonché copia delle deliberazioni concernenti gli argomenti che precedono.

La Fondazione manterrà gli opportuni contatti con l’ U.C.E.I. per il miglior svolgimento delle proprie attività ed al fine di ricercare il coordinamento reciproco. Essa si consulterà con l’U.C.E.I. nel caso che sorgessero difficoltà nell’espletamento delle proprie attività. L’ U.C.E.I. avrà diritto di ottenere dalla Fondazione ogni opportuna informazione sulla sua attività e la sua gestione economica; potrà promuovere i provvedimenti previsti dalla legge nell’interesse della Fondazione stessa.

Il riconoscimento giuridico della Fondazione comporta l’obbliga per la medesima di trasmettere al Ministero per i Beni e le Attività Culturali la composizione del Consiglio e le relative variazioni; il bilancio preventivo ed il conto consuntivo corredati dalla Relazione del Collegio dei Revisori e la Relazione annuale sull’attività culturale svolta.

ARTICOLO 13

Nei casi previsti dall’art. 27 del Codice Civile il Consiglio potrà deliberare, d’intesa con l’ U.C.E.I. le opportune trasformazioni o anche l’estinzione della Fondazione. In caso di estinzione il liquidatore o liquidatori, saranno nominati dal Consiglio, sentita l’ U.C.E.I. e il patrimonio della Fondazione sarà devoluto ad altro Ente ONLUS esistente o da costituirsi designato dall’ U.C.E.I. stessa o all’ U.C.E.I. medesima se all’epoca ne avrà i requisiti, il tutto sentito l’organo di controllo previsto dalla legge.

ARTICOLO 14

Eventuali modifiche al presente Statuto potranno essere deliberate su proposta del Consiglio della Fondazione, sentito il Consiglio dell’ U.C.E.I. e sottoposte alla prescritta approvazione dell’Autorità Governativa.

ARTICOLO 15

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le vigenti disposizione di legge.

DONA IL TUO 5 PER MILLE ALLA FONDAZIONE BENI CULTURALI EBRAICI - C.F. 96196480584

Start typing and press Enter to search