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Il Tempio Ebraico di Firenze è stato progettato e realizzato tra il 1874 e il 1882 dagli architetti Marco Treves, Mariano Falcini e Vincenzo Micheli.

Si tratta di un edificio costruito in muratura e mattoni, caratterizzato da uno stile eclettico di ispirazione moresca che ha ispirato sia la struttura architettonica, sia la decorazione delle pareti, le vetrate, gli arredi lignei, oltre che gli intarsi marmorei dei pavimenti.

Le pareti interne si presentano interamente ricoperte da un apparato decorativo in stile orientaleggiante, opera di Giovanni Panti, che risale all’epoca della realizzazione dell’edificio.

Il degrado di suddetto apparato decorativo consiste in fenomeni sostanzialmente causati dalle infiltrazioni delle acque, riferibili a due tipologie: infiltrazioni provenienti dalle coperture (recentemente risanate a seguito dei lavori di restauro effettuati) che hanno causato gravi danni a molte zone dell’apparato decorativo a tempera della cupola e delle volte; infiltrazioni di risalita dell’umidità dal suolo che provoca il distacco di varia parti del basamento decorato ad olio.

La Comunità Ebraica di Firenze, proprietaria della Sinagoga, ha portato avanti un progetto di restauro di tali decorazioni, ed è nata una collaborazione tra la stessa, l’associazione Opera del Tempio Ebraico di Firenze Beth Ha-keneseth e la FBCEI per promuovere la raccolta fondi finalizzata alla copertura dei lavori.

Foto Rav Levi - inaugurazione

Foto di Rav. Levi durante l’inaugurazione

Il 15 aprile 2010 si è tenuta la cerimonia di fine lavori del restauro architettonico e di inaugurazione della nuova illuminazione pubblica con interventi dei presidenti dell’Opera del Tempio ebraico di Firenze, della Comunità ebraica, del Rabbino Capo, del Sindaco di Firenze, e del rappresentante dello Stato, e delle Fondazioni bancarie finanziatrici, con proiezioni sui lavori eseguiti, coro e musica ebraica rituale.

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